Premio Nazionale di Narrativa “Valerio Gentile” XV edizione

di Mariagrazia Semeraro

SELVA DI FASANO – Si è conclusa con applausi divertiti la quindicesima edizione del Premio Valerio Gentile, ieri lunedì 17 settembre presso il ristorante Il Fagiano a Selva di Fasano, quest’anno lusingata dalla grintosa presenza del regista, scrittore, giornalista, professore e anche presentatore tv, Michele Mirabella.
La serata, coordinata da Margherita Latorre, componente del Centro Studi Valerio Gentile, ha contato sulla presenza in sala del sindaco, Lello Di Bari e dell’assessore alle Politiche per la promozione del territorio, Laura De Mola, oltre che sulla partecipazione di Giuseppe Chiarelli, responsabile di Spiagge d’Autore, circuito in cui è entrata la premiazione del concorso quest’anno. “E’ un pregevole premio, quello dedicato a Valerio Gentile, che punta a valorizzare giovani scrittori. Noi continueremo a organizzare a Selva di Fasano incontri con autori e invito il vincitore a presentare il suo libro nel nostro prossimo festival”.


Il premio dal 2006 vanta un testimonial di eccezione, il regista Pupi Avati, che non ha mancato di lasciare il suo messaggio alla platea e a Mirabella, invidiandolo per quel posto d’onore alla serata.
Nicola Gentile, presidente del Centro Studi Valerio Gentile, considera questa edizione “un’ulteriore tappa di un cammino di fiducia e speranza, un progetto che da 15 anni si concretizza con la casa editrice Schena”.


Sono intervenuti anche l’editore Angela Schena e Pietro Magno, docente e componente della giuria: “Quest’anno è una delle migliori edizioni, perchè i vincitori hanno dimostrato un’attitudine particolare per la scrittura”. Secondo Magno, i romanzi lunghi e prolissi non sono più al passo coi tempi, e quest’edizione del premio è un elogio alla brevità dei racconti, alla loro contemporaneità, attagliandosi perfettamente ad un’epoca sempre di corsa.
I vincitori dell’edizione 2012 del premio sono quattro.
Al primo posto, Vincenzo Lisciani Petrini di Teramo, 28 anni, con “Il breve sogno”. Al secondo posto, Giuseppe Carradori di Bracciano (Roma), di 24 anni, con “La storia di Cesare Campagiorni”. Al terzo posto, Nicola Orofino di Ravenna, di 26 anni, con “Amori e drammi”. Un ulteriore premio è stato assegnato dalla giuria, il “Premio giovanissimi” per Alessia Calò, di S. Giovanni Rotondo, di appena 10 anni, con “La leggenda del Drago Guardiano”.

La parola, finalmente, al paroliere. “Ho capito che eri tu il vincitore perchè ho notato, entrando, che la tua gamba tremava”. Si rivolge così Michele Mirabella a Vincenzo Lisciani Petrini.
Poi dialogano sul mito e il mitoide, perchè il mito è quello letterario, il mitoide è una squadra di calcio, un cantante, un amico speciale, secondo la definizione di Mirabella, che presenta durante la serata il suo ultimo libro, “Cantami, o mouse”, sulle facoltà di Facebook e dei nuovi strumenti comunicativi, rileggendo i classici in chiave ironica, raccontando aneddoti della sua vita da professore universitario spesso fronteggiato da studenti un po’ bizzarri.
“In Italia si legge pochissimo perchè tutti sono troppo occupati a scrivere”. – commenta. Quindi, a questo proposito, racconta un aneddoto che ha come protagonista Eduardo De Filippo, con cui Mirabella ha lavorato. Una volta, a Eduardo viene presentato un regista mediocre. Gli venivano attribuite virtù che lui non ravvisava. Gli viene presentato anche come scrittore e De Filippo chiosa: “Allora dovrebbe prima leggerli i suoi libri”.

A chiudere la serata, dopo le letture di alcune pagine dei libri di Mirabella e Lisciani Petrini, il sindaco Lello Di Bari: “Sono soddisfatto di questo premio che permette a Valerio di essere sempre vivo tra noi. Un premio che anche quest’anno ha ricevuto la rilevanza che meritava”.

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